Palmi sorge sul mar Tirreno, a ridosso delle pendici del Monte Sant'Elia, su di un terrazzamento che sovrasta un tratto di Costa Viola.
Gran parte del territorio comunale è formato da una serie di terrazzamenti collinari che degradano rapidamente sul mare tramite un sistema di falesie, piccole spiagge e scogliere. Su di un terrazzamento a quota 228 metri s.l.m. si trova il centro storico con la casa comunale mentre, in un altro terrazzamento posto più a nord ed avente altezza di circa 100 metri s.l.m., è ubicata la frazione di Taureana. La restante parte della superficie comunale è costituita, a sud, dal Monte Sant'Elia (582 metri s.l.m.) e, a nord-ovest, da un territorio pianeggiante su cui sorgono i quartieri balneari costituenti il Lido di Palmi. Si trova di fronte all'impareggiabile scenario naturalistico offerto dalle vicine Isole Eolie, dallo Stretto di Messina e dalla vista del vulcano Etna. Si trova proprio qui la Città di Palmi, tra cielo e mare, che con un'ordinata geometria di case, di viali e di piazze, si allarga sul piano da un esteso "terrazzo" inciso sul fianco settentrionale del Monte Sant'Elia, che dall'Aspromonte è il contrafforte più protesto verso il mare. protetta, quindi, alle spalle da questo monte, che trasformandosi in collina, e poi ancora in pianura, scende giù fino al mare, Palmi è incastonata a mezza costa tra spiagge basse e sabbiose e scogliere alte e rocciose, tanto da poterla definire "Città di mare e di colle". L'indiscutibile bellezza paesaggistica, dovuta appunto alla sua posizione, è incorniciata da una vegetazione tipicamente mediterranea che ne caratterizza lo scenario: palme, fichi d'india, giardini d'aranci e soprattutto uliveti si dispiegano lungo la "Piana di palmi", testimoni del paddaggio in tempi ormai lontani di greci e saraceni.

La città nasce alla fine del X secolo, fondata dai profughi della cittadina limitrofa di Taureana, scampati ai saccheggi ed alla distruzione del loro paese da parte dei Saraceni. Nel 1783 un disastroso terremoto distrusse la città, causando ingenti danni al territorio, ma dal 1816 Palmi conosce una rinascita: capoluogo di distretto, il suo prestigio rifiorisce grazie all'insediamento di importanti uffici giudiziari ed organi amministrativi.

Cresce a questo punto una classe di professionisti che ha regalato alla città diversi nomi illustri. Tra questi come non citare Francesco Cilea, compositore e musicista; Leonida Repaci: scrittore e pensatore, autore di diverse opere e fondatore del premio letterario Viareggio; Felice Battaglia, filosofo; Domenico Zappone, giornalista; Domenico Antonio Cardone, filosofo e candidato al premio Nobel; Francesco Antonio Repaci, economista; Luigi Lacquaniti, geografo; Nicola Antonio Manfroce, compositore; Domenico Ferraro, storico e scrittore.

Di grande interesse il Museo di Etnografia e Folclore, che raccoglie ceramiche, maschere apotropaiche, conocchie e oggetti della civiltà contadina (il Museo sorge nella moderna Casa della Cultura, dove è ospitata anche l'importante raccolta di opere d'arte contemporanea donata alla sua città natale dallo scrittore Leonida Repaci), il Museo "Francesco Cilea", intitolato all'autore dell'Arlesiana, e la Gipsoteca "Michele Guerrisi".

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